“Noi veggiam, come quei c’ha mala luce, / le cose”, disse, “che ne son lontano; / cotanto ancor ne splende il sommo duce. // Quando s’appressano o son, tutto è vano / nostro intelletto; e s’altri non ci apporta, / nulla sapem di vostro stato umano.”

Canto x, vv.100-105